Il racconto diluviale e l'emergere del pensiero scientifico moderno.

Il racconto biblico ha costituito per tanti secoli il "verbo" a cui la scienza doveva attenersi. A partire dalle geniali e anticipatrici confutazioni di Leonardo da Vinci, viene descritto l'itinerario storico-scientifico di generazioni di naturalisti e geologi alle prese con ritrovamenti e scoperte che sempre più palesemente si ponevano in contraddizione con l'interpretazione letterale del racconto biblico, che obbligava a considerare i fossili come "scherzi di natura" o testimonianze del diluvio stesso. In mostra saranno presenti testi e reperti fossili di antichi "gabinetti delle meraviglie" di musei, biblioteche e Università italiane.
La scienza moderna interpreta il diluvio.
La scienza moderna capovolge la prospettiva, e il mito del Diluvio diviene un possibile evento storico da interpretare. La scienza ricerca catastrofi naturali nel passato che possano aver lasciato un segno profondo nella memoria dell'uomo. Il diluvio potrebbe essere il ricordo di devastanti alluvioni nella pianura mesopotamica, oppure essere il ricordo del rapido innalzamento del livello del mare in seguito alla fusione dei ghiacciai delle grandi calotte continentali. Una recentissima interpretazione scientifica propone che il diluvio biblico sia stato l'inondazione del Mar Nero, fino ad allora separato dal Mediterraneo, avvenuta circa 7500 anni fa. Infine, un accenno alle ricerche in corso sul Monte Ararat che si fondano su di una interpretazione letterale della Bibbia.
Lo Stretto del Bosforo (Space Shuttle Nasa)
Manufatto o geologico? "Arca" su Monte Ararat
 

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