Il
mito del Diluvio è presente in quasi tutte le civiltà storiche del mondo antico
dove invariabilmente descrive un processo di creazione che, per giungere al
suo compimento, deve attraversare un momento di violenza la quale è ad un tempo
distruttrice e restauratrice.
Gli
altri diluvi. Una parte della mostra di indirizzo storico-culturale, infine,
renderà conto di quanto il mito del diluvio sia presente presso quasi tutte
le popolazioni e in particolare si soffermerà sugli antichi codici Maya e si
potranno ammirare oggetti rituali precolombiani di grande bellezza, per la prima
volta in Italia.
Questo
è il tema che viene sviluppato nella sezione dedicata alle origini della narrazione.
A partire dai racconti sumerici e dall'epopea di Gilgamesh - arrivati a noi
perché trascritti con alfabeto cuneiforme sulle tavolette d'argilla ritrovate
nell'antica Ur dei Caldei - il passaggio di questo mito alla tradizione giudaico-cristiana
fornisce un'ulteriore traccia per indagare sul senso profondo dei racconti
diluviali, che sono da interpretarsi appunto come un mito di rinascita. Il
diluvio e il cristianesimo sono anche al centro della sezione dedicata alle
rappresentazioni del Diluvio Universale nella storia dell'arte, con codici
miniati, antiche redazioni delle "Bibiae pauperum", incisioni e tele di importanti
Maestri italiani.
Dalle
origini della narrazione alle rappresentazioni artistiche nei secoli
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