Il percorso espositivo passo a passo

Il percorso espositivo ha inizio nel cortile dello splendido Palazzo Sardagna, sede del Museo Tridentino di Scienze Naturali, dove sono collocati le prime installazioni per sperimentare gli effetti della relatività di Galilei.

FISICA A BORDO

Salendo a bordo di un trenino il visitatore potrà lanciare verticalmente una pallina e osservare se - a seconda della velocità e dell’accelerazione del trenino stesso – ricadrà nella propria mano.

LANCIO DEL DISCO
I visitatori salgono su una piattaforma che ruota a velocità costante. Quando provano a far rotolare alcune palline sul tavolo centrale per lanciarle agli amici che si trovano di fronte, si accorgono che queste non arrivano “dritte” al bersaglio!

ATTRAVERSARE UN RECINTO
Facendo oscillare verticalmente una corda all’interno di una staccionata di legno si può cogliere in maniera simbolica il fenomeno della polarizzazione delle onde.

ATTRAVERSARE I MURI
L’accesso alle sale espositive sembra essere sbarrato da un muro nero posto all’interno del tunnel di ingresso. I visitatori che osservano da fuori rimangono stupiti nel vedere che le persone riescono ad attraversare agilmente il muro. Si tratta in realtà di un semplice effetto ottico: delle pellicole polaroid che rivestono le finestre impediscono alla luce di filtrare nella zona centrale del tunnel, che quindi appare nera. 

Oltrepassato “il muro” d’accesso, Einstein diviene in modo inequivocabile il soggetto ispiratore e il perno attorno al quale ruota tutta l’esposizione. La sua vita, le sue scoperte scientifiche, il suo impegno civile, la sua passione per la musica, tutte a comporre una figura eclettica e affascinante, resa tramite alcune suggestioni  video e fotografiche che accolgono il visitatore.

PANNELLI
Foto storiche di Albert Einstein e alcuni suoi articoli accompagnano il visitatore lungo tutto il percorso della mostra.

 VIDEOPROIEZIONE
All’inizio della visita una videoproiezione crea il contesto storico introduttivo, mentre un video musicale sulla parete a fianco suggerisce un’ambientazione in cui lo stesso Einstein suona il suo violino.

FOTO DA NOBEL
Un grande pannello che riproduce una simpatica immagine di Albert Einstein permette al visitatore di farsi scattare una fotografia in compagnia del grande scienziato.

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I GIOCHI DI EINSTEIN

 «Provai una meraviglia di questo genere all’età di 4 o 5 anni, quando mio padre mi mostrò una bussola. Il fatto che quell’ago si comportasse in quel certo modo non si accordava assolutamente con la natura dei fenomeni che potevano trovar posto nel mio mondo concettuale di allora, tutto basato sull’esperienza diretta del “toccare”».  (Einstein, “Autobiografia scientifica”, 1949)

ROMPIAMO LE RIGHE!
Mentre alcuni chiodi magnetizzati e infilati in dischi di sughero galleggiano in una bacinella piena d’acqua disponendosi come l’ago di una bussola, con una calamita il visitatore può “disturbare” il campo magnetico terrestre e giocare a far ruotare gli “aghi”. 

TRIANGOLI E QUADRATI  (IL TEOREMA DI PITAGORA)
Il teorema più famoso del mondo viene proposto ai bambini utilizzando delle tessere di legno simili a quelle di un domino. I più intraprendenti si possono cimentare anche con la versione più stimolante e complessa presentata su una lavagna magnetica.

UN PUNTO SPECIALE
Troviamo empiricamente il baricentro di un triangolo usando un telaio a tre pioli e una soluzione saponosa. Le lamine che si formano quando estraiamo il telaio dalla soluzione si incontrano proprio in questo punto speciale.

IL TAVOLO DEI GIOCHI
Bambole che stanno sempre in piedi, trottole, giri della morte, biglie colorate sono semplici giochi che trovano spiegazione nella fisica di Newton. Il giovane Einstein che era stato così affascinato dalla fisica classica, ne ha in seguito ampliato i confini per spiegare fenomeni che fino ad allora erano rimasti misteriosi. 

BILIARDO A PALLINE E A LUCE
Il fenomeno della riflessione di un raggio luminoso su di uno specchio può essere descritto grazie all’analogia con il gioco del biliardo: stecche e palline sono a disposizione per creare traiettorie uguali a quelle della luce.

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 LE ONDE E LA LUCE

«Se la luce doveva essere interpretata come un movimento ondulatorio in un corpo elastico (etere) quest’ultimo doveva essere un mezzo che permeava ogni cosa… Questo etere doveva condurre un’esistenza da fantasma accanto al resto della materia, poiché sembrava non offrire alcuna resistenza al moto dei corpi “ponderabili”».  (Einstein, “Autobiografia scientifica”, 1949)

MIRAGGIO! O NO?
Una coppia di grandi specchi parabolici formano un guscio sopra il quale si può osservare un mappamondo “sospeso nel vuoto”. In realtà il piccolo globo si trova all’interno del guscio e quello che si può vedere è l’immagine reale formata da una riflessione multipla sugli specchi.

ONDE SONORE UNITEVI!
Un tubo a forma di Y permette di sentire l’interferenza fra due suoni provenienti da due sorgenti posizionate in prossimità delle due estremità.

ONDULANDO
I fenomeni caratteristici delle onde (interferenza, diffrazione…) si possono osservare facilmente perturbando la superficie dell’acqua contenuta in una vasca trasparente.

ONDE DI LUCE
Un sistema allineato su un banco ottico permette di visualizzare i fenomeni della diffrazione e dell’interferenza, che si verificano quando la luce attraversa piccole aperture o incontra piccoli ostacoli. 

SE NE VEDONO DI TUTTI I COLORI
Un fascio di luce bianca, passando attraverso quattro prismi uguali, viene prima separato nelle sue componenti cromatiche e poi ricombinato. Se lungo il cammino inseriamo dei filtri, impediamo ad alcune componenti del fascio di raggiungere lo schermo che sarà illuminato da luce colorata. 

 AL CINEMA CON FRESNEL
Un gioco di luce attraverso due speciali lenti ideate da Fresnel mostra un suggestivo effetto scenico che mostra un oggetto ingrandito e sospeso “nel vuoto”.

COSA VIAGGIA NEL VUOTO
All’interno di una campana di vetro, nella quale si può realizzare il vuoto grazie a una pompa meccanica, si sperimenta come il suono necessiti di un mezzo per propagarsi mentre la luce no.

 

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ELETTRICITÀ E MAGNETISMO

 «Al tempo in cui ero studente, l’argomento più affascinante era la teoria di Maxwell. Ciò che la faceva sembrare rivoluzionaria era il fatto che assumeva, come grandezze fondamentali, non più le forze a distanza, ma i campi. L’incorporazione dell’ottica nella teoria dell’elettromagnetismo, …, tutto ciò era come una rivelazione». (Einstein, “Autobiografia scientifica”, 1949)

DALL’ELETTRICITÀ AL MAGNETISMO
È la riproduzione dell’esperimento di Oersted in cui si osserva che un filo percorso da corrente genera attorno a sé un campo magnetico in grado di deviare l’ago di una bussola dalla sua direzione preferenziale (direzione nord-sud). 

DAL MAGNETISMO ALL’ELETTRICITÀ
È la riproduzione dell’esperimento di Faraday che illustra il principio del funzionamento delle dinamo: in una  bobina di filo di rame riusciamo a generare una piccola corrente muovendo al suo interno un magnete.

CHI FA OSCILLARE LA MOLLA?
È un semplice esperimento che sfrutta il magnetismo prodotto dalla corrente che attraversa una spirale in un circuito elettrico per avviare un ciclo di movimenti oscillatori.

PORCOSPINI DI FERROFLUIDO
Un fluido nero viscoso visualizza le linee del campo magnetico prodotte da alcune grosse calamite che il visitatore può muovere sotto il disco trasparente che contiene il liquido.

TV IN CUCINA: COSA CHIEDERE DI MEGLIO?
In questa installazione un accendigas azionato dal visitatore disturba la ricezione e quindi la riproduzione dell’immagine sullo schermo di un televisore. Nella stessa postazione si può scoprire la riflessione delle radiazioni infrarosse tentando di cambiare il canale della televisione puntando il telecomando contro superfici di diversa natura.

FIAT LUX (MA NON OVUNQUE…)
Il visitatore ha a disposizione un’antenna ricevente per captare le onde radio emesse da un trasmettitore. Interponendo degli ostacoli fra trasmettitore e antenna, si può scoprire quali materiali sono trasparenti a quelle onde.

CODICE MORSE
Una postazione telegrafica opportunamente allestita può essere utilizzata dai visitatori per inviare con facilità messaggi codificati in alfabeto morse.

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MONDO ATOMICO

 «Il mio scopo precipuo era di trovare fatti che confermassero, per quanto era possibile, l’esistenza di atomi di determinate dimensioni finite. Nel corso di questa ricerca scoprii che, in base alla teoria atomica, doveva esserci un movimento di particelle microscopiche sospese, accessibili all’osservazione, senza sapere che le osservazioni relative ai moti browniani erano già da lungo tempo note». (Einstein, “Autobiografia scientifica”, 1949)

UNA STRANA CASA
Guardando attraverso una piccola finestrella, l’interno di una casetta di legno appare completamente nero, ma alzando il tetto della casetta si scopre che esso in realtà è bianco. Questo gioco illustra in modo molto semplice il tema della “radiazione di corpo nero”.

ENERGIA AL CUBO
Un cubo con le facce tutte in rame ma trattate in modi differenti, viene riscaldato a una temperatura di circa 60°-70°. Avvicinando una mano alle diverse facce si avvertono sensazioni di calore più o meno intense a seconda del diverso potere emissivo del rame trattato in vari modi (annerito, satinato,…).

STELLE: CORPI NERI O COLORATI?
Alcune lampade alogene colorate riproducono le stelle principali della costellazione di Orione su un grande pannello. Un computer a fianco permette di visualizzare gli spettri di emissione di ogni singola stella. Si possono osservare qualitativamente gli spettri anche attraverso un reticolo a diffrazione.

MOLECOLE MALEDUCATE
Un modello macroscopico dell’esperimento che Brown fece utilizzando particelle di polline, viene riprodotto utilizzando delle palline da ping pong.
A fianco, un microscopio permette di visualizzare il movimento di microparticelle di gomma sospese nell’acqua.

FANTASMI ATOMICI
Osserviamo la luce emessa da un gas rarefatto attraverso un reticolo a diffrazione: noteremo una serie di righe colorate che rappresentano l’impronta digitale del nostro gas. Possiamo confrontare gli spettri di quattro gas diversi contenuti in altrettante lampade.

ELETTRONI SALTELLANTI
La postazione rappresenta un modello di atomo in scala gigante in cui gli elettroni sono simboleggiati da palline di gommapiuma. Ogni volta che un elettrone-pallina cade verso un livello energetico inferiore, l’atomo emette un flash di luce.

IL QUANTO CANTANTE
Un sistema di pendoli accoppiati e un diapason mostrano alcune proprietà della risonanza, analoghe a quelle che si verificano nell’interazione fra la radiazione e la materia.

FACCIAMO LUCE SUGLI ELETTRONI
L’esperimento vero di estrazione di elettroni dalla superficie di un metallo con una radiazione luminosa incidente (effetto fotoelettrico). Un misuratore di corrente visualizza in diretta l’arrivo degli elettroni uscenti dal metallo illuminato.

TIRO AGLI ELETTRONI
Cercando di scalzare le palline in una sorta di tiro ai barattoli si simula l’estrazione di elettroni da un metallo e si illustrano i concetti principali alla base dell’effetto fotoelettrico.

LUCE E TENEBRE
Una scarica elettrica in un tubo contenente gas rarefatto produce suggestive forme colorate.

L’ELETTRONE È UN MISTERONE
Per spiegare la natura ondulatoria degli elettroni si osservano gli anelli di interferenza creati da un fascio di elettroni su uno schermo fluorescente, dopo la loro diffrazione attraverso un reticolo.

MINIGOLF ATOMICO
Attraverso il gioco del minigolf si ripropone, in maniera macroscopica, l’esperimento che Rutherford compì per scoprire come sono fatti gli atomi.

STRAMBI MODELLI ATOMICI
Alcuni modelli giganti appesi al soffitto illustrano come si è evoluto il concetto di atomo in seguito al progresso degli studi e alla formulazione di nuove teorie sulla loro struttura.

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SPAZIO TEMPO E RELATIVITÀ

 «La relatività ristretta introduce una modifica della legge newtoniana del moto del punto, che consiste nel considerare la velocità della luce nel vuoto come la velocità limite». (Einstein, “Idee e problemi della relatività”, 1923)

TRAM RELATIVISTICO
La simulazione di un tram che viaggia a velocità prossime a quella della luce immerge i visitatori in un’esperienza particolare: dai finestrini di questo tram essi osservano un paesaggio che si deforma a causa della contrazione delle lunghezze e del fatto che la velocità della luce non è infinita, con colori che si modificano per effetto Doppler luminoso.

OMBRE CINESI
Attraverso la proiezione su uno schermo semitrasparente dell’ombra di un piccolo razzo in rotazione, viene rappresentata l’idea di uno degli effetti della relatività ristretta: la contrazione delle lunghezze.

OROLOGI
Due orologi a lancette scandiscono il tempo a ritmo diverso. Questo exhibit vuole dare al visitatore una suggestione degli effetti relativistici sul tempo, considerati da Einstein nella sua teoria della relatività ristretta.

L’IMBUTO GRAVITAZIONALE
Un sistema ad imbuto con delle palline che rotolano cadendo verso il buco centrale, rappresenta un modello del moto dei pianeti attorno al Sole secondo la teoria della relatività generale di Einstein.

L’UNIVERSO GONFIABILE
Una sfera appesa può essere aperta e chiusa tramite una cordicella. Il suo movimento simboleggia in modo giocoso la teoria dell’espansione dell’Universo: quel continuo allontanamento delle galassie.

E = mc2
Un’insegna illumina il visitatore illustrando la formula più famosa nella storia della fisica moderna.

’O SOLE MIO!
Un video racconta la struttura della nostra stella: il Sole. Si parla della equivalenza fra massa ed energia.

VIDEO NOTIZIARIO
Un video aggiornato settimanalmente presente al termine del percorso espositivo, aggiorna i visitatori su tutte le notizie che contribuiscono all’evoluzione della fisica. Una forma originale di Tg dedicata alle news che hanno un legame più o meno diretto con Einstein e le sue scoperte.

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