l'immagine rappresenta il cortile interno del Museo
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I SERVIZI

Le collezioni

Le collezioni naturalistiche e archeologiche del Museo delle Scienze contano 300 differenti raccolte e più di 4,5 milioni di singoli oggetti. Di grande interesse per lo stretto legame che dimostrano con il territorio locale, si compongono tanto di reperti risalenti a oltre due secoli fa quanto di recentissime acquisizioni, derivanti dalle attività di ricerca. Non mancano raccolte provenienti da paesi esteri che completano e arricchiscono il patrimonio conservato.

Collezioni botaniche
L'Erbario del Museo comprende raccolte botaniche di diversi autori, le più antiche delle quali risalgono agli inizi del secolo XIX. I campioni conservati sono più di 150.000 e le principali aree di provenienza sono Trentino-Alto Adige, Tirolo, Italia ed Europa. Le collezioni si compongono prevalentemente di fogli di erbario, ma sono presenti anche legni, pigne, semi, gemme, materiali fitopatologici, calchi e vetrini.

Collezioni limnologiche e algologiche
Le collezioni limnologiche e algologiche comprendono oltre 7.000 campioni di organismi microscopici raccolti prevalentemente nelle acque del Trentino, come diatomee, cianobatteri, alghe, zoobenthos e zooplancton. Sono presenti inoltre due Algari storici con campioni di alghe marine e d’acqua dolce di tutto il mondo e raccolte prevalentemente nel corso del XIX secolo.

Collezioni entomologiche e di invertebrati
Le collezioni di Invertebrati del Museo comprendono più di 1.200.000 esemplari. I preparati a secco includono insetti terrestri di provenienza prevalentemente locale e conchiglie di bivalvi e gasteropodi marini e terrestri. Il materiale restante è conservato in alcool o sotto forma di preparati microscopici e consiste principalmente di invertebrati acquatici, raccolti nel corso di recenti campagne di ricerca scientifica condotte in Italia e all’estero.

Collezioni di vertebrati
Le collezioni di Vertebrati comprendono circa 15.000 reperti, raccolti a partire dal 1850. Risulta particolarmente cospicua la porzione relativa ai micromammiferi, che si compone di 6.000 insettivori e roditori. La collezione erpetologica dell’Africa tropicale, composta di 3800 esemplari di rettili e anfibi, è di grande importanza scientifica poiché conserva più di 50 specie nuove per la scienza. La raccolta contiene anche dei mammiferi, tra cui alcuni esemplari di Rhynchocyon udzungwensis, il toporagno elefante scoperto dai ricercatori del Museo nel 2008.

Collezioni archeologiche
Le collezioni archeologiche del Museo si riferiscono a materiali litici, ceramici, manufatti in osso e corno, oggetti d’arte in pietra, legno, fibre vegetali, oggetti metallici e faune. La loro consistenza supera i 3 milioni di reperti, provenienti prevalentemente da 40 siti preistorici e protostorici provinciali, indagati a partire dagli anni ‘60. Tra i beni conservati vanno segnalate per l’eccezionale rilevanza le preziose pietre dipinte paleolitiche provenienti dal Riparo Dalmeri.

Collezioni geologiche
Le collezioni geologiche comprendono rocce, minerali e fossili provenienti dai principali siti del Trentino Alto Adige e, in misura inferiore, da altri siti italiani ed esteri. I 17.000 campioni conservati derivano da raccolte di diversa origine, confluite al museo a seguito di specifiche campagne di raccolta, donazioni di interi lotti o ritrovamenti occasionali di privati o di personale del museo. I reperti, raccolti in un arco temporale di più di due secoli, ben documentano il territorio locale e sono testimoni della ricerca geologica in Trentino.