Caffè e aperitivi tra scienza, musica ed arte, visita alle nuove esposizioni con i mediatori scientifici.
Caffè e aperitivi tra scienza, musica ed arte, visita alle nuove esposizioni con i mediatori scientifici.
Un prefabbricato-installazione per esprimere tutte le proprie idee su "che cosa fare al museo", per vedere tutte le foto e il video della prima edizione di Secondo me, per raccogliere foto e commenti audio o video, per partecipare ad attività di stimolo alla fantasia ed all'immaginazione con l'utilizzo dei cinque sensi. Un luogo dove costruire assieme il museo che verrà.
La planimetria in formato gigante del MUSE, il Museo delle Scienze che nascerà nel 2012, è una superficie sulla quale ognuno può lasciare il proprio segno o disegno per indicare cosa vorrebbe fare all'interno di ciascuna sala del futuro museo. Ciascun contributo grafico è indelebile e, alla fine della settimana, si avrà il MUSE di tutti.
Ogni giorno 50 persone, in piccoli gruppi, possono sperimentare la scienza dei sensi. Esperienza di immagine narrativa a vibrazione tattilo-sonora.
Visite guidate alle nuove esposizioni dedicate alla Biodiversità, alla Geologia e alla Preistoria e alla mostra interattiva Attrazione Terra.
A Flatlandia non ci sono uomini, gli abitanti sono linee, punti e figure geometriche. Un giorno, un quadrato incontra una sfera, intuendo la sconcertante possibilità di un mondo a tre dimensioni. FLATLANDIA è un racconto fantastico a più dimensioni, pubblicato anonimo nel 1882, scritto da Edwin Abbott Abbott e tradotto da Masolino D'Amico. La performance rappresenta un nuovo episodio nella pluriennale ricerca che Chiara Guidi conduce, insieme a vari musicisti, sulla composizione di voce umana e suono. Voce e partitura sonora live (curata da Marco Olivieri) si intrecciano nella lettura drammatica del racconto di E. A. Abbott, precursore ottocentesco del genere fantascientifico, che descrive un mondo a due dimensioni con stile talmente lucido e dettagliato da trasformare un'ipotesi assurda nella realtà del "mondo piatto".
Questa performance di altissimo livello, realizzata da una delle compagnie teatrali più interessanti e anomale del panorama internazionale, ben interpreta l'intenzione del museo di scienze di suggerire ai suoi visitatori riflessioni e metafore su più livelli rispetto al proprio essere e rispetto al linguaggio di codifica della realtà utilizzato dalla scienza.
Prenotazione gradita 0461.270311
Musica nuova e jazz, musica performing-improvvisata e scritta-strutturata nell'ambito di Sonata Islands festival. Ospite solista Mauro Negri, al clarinetto.
Il programma si impernia sulla visione speculare di alcuni celebri songs novecenteschi, nella loro consueta elaborazione jazzistica, dove la variazione si basa innanzitutto sull'improvvisazione, sui giri armonici dati e in un'elaborazione scritta, "classica", che procede nella variazione seguendo criteri diversi, spesso più astratti e meno immediati. La sonata Ice on the moon, si ispira alle opere fotografiche di Diego Moratelli, in mostra al museo fino all'8 dicembre 2009.
Prenotazione gradita 0461.270311